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Più velocità e meno diritti »

di Giorgio Morbello
A fine agosto è entrato in vigore il decreto legge n.119/2004 che contiene, tra le altre cose, anche le nuove disposizioni in merito alla procedura di riconoscimento della protezione internazionale. Si tratta di novità non di poco conto e che riguardano la sfera dei diritti delle persone: è infatti evidente che un cambiamento di procedura, in un terreno così delicato come quello del riconoscimento o meno dello status di rifugiato, non può essere un atto puramente formale. Leggi tutto

Dal referendum in Scozia una lezione all’Europa »

da Franco Chittolina
In Scozia è andata bene. È andata bene alla Gran Bretagna, rimasta dopo qualche brivido ancora Regno Unito; l’ha scampata anche l’Unione Europea, già abbastanza disunita in questi tempi di crisi e, probabilmente, finirà bene anche per la Scozia che guadagnerà maggiore autonomia dopo aver rischiato di smarrirsi in una “terra di nessuno”. Tutto è bene quello che finisce bene, a patto che adesso nessuno faccia finta di niente. Leggi tutto

I tre Paperoni e la riforma dell’immigrazione »

Neodemos si è più volte occupata della riforma –  o, meglio, della mancata riforma – del sistema migratorio degli Stati Uniti; un sistema definito dallo stesso Barack come “broken”, cioè “spezzato” e quindi inservibile per raggiungere gli obbiettivi di sviluppo, integrazione e coesione che il governo delle migrazioni dovrebbe perseguire. Poco più di un anno fa – il 26 Giugno del 2013 – il Senato aveva approvato finalmente, con voto bipartisan, la legge denominata “Border Security, Economic Opportunity and Immigration Modernization Act” che, tra le molte disposizioni su un ampio fronte, disegnava un cammino verso la regolarizzazione dei quasi 12 milioni di irregolari che vivono e lavorano nel Paese1. Leggi tutto

Immigrazione, la Germania dice basta: “Noi già al limite” »

In futuro l’emergenza profughi dovrà esser gestita più equamente in Europa, e Berlino lancia, dalle pagine di Spiegel, la proposta di ”contingentare” i migranti, per alleggerire i paesi più colpiti dal fenomeno, come ad esempio l’Italia. La Germania, però, ritiene di essere fra questi ultimi, e mette le mani avanti: non saranno i tedeschi a poter accogliere gli immigrati in arrivo dai paesi Ue finiti in emergenza, chiarisce il ministero degli Interni.

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Se l’Unione europea allontana persone e diritti »

di Stefano Rodotà, da Repubblica 19 settembre 2014
Nel Preambolo alla Carta dei diritti fondamentali si afferma che l’Unione europea «pone la persona al centro della sua azione». Parlando di “persona”, non si è evocata una astrazione. Al contrario. Con quella parola ci si voleva allontanare proprio dalle astrazioni, consegnate a termini come soggetto o individuo, e si intendeva dare rilievo alla vita materiale, alle condizioni concrete dell’esistere, ad un “costituzionalismo dei bisogni” fondato sull’inviolabile dignità di tutti e ciascuno. Leggi tutto

Alunni stranieri. Giannini: “No a classi ponte, formiamo i docenti per l’integrazione” »

Il ministro dell’Istruzione: “Separare i bambini non serve, in Francia non ha funzionato. Gli insegnanti non devono trasmettere solo la lingua, ma anche la cultura italiana”
Roma – 18 settembre 2014 – Per i figli degli immigrati  non servono classi separate, ma insegnanti reprati ad affrontare la sfida di un scuola multiculturale.
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Cristiani ad Erbil. Padre Douglas Bazi: Il nostro futuro sono i bambini. Salviamoli! »

Padre Douglas Bazi, sacerdote caldeo, è uno che nella vita ne ha viste tante. Nato nel 1972 da bambino ha visto la guerra contro l’Iran ed ha vissuto sotto il regime che lo ha controllato fino al 2003 passando per la guerra del 1991 ed i tragici anni dell’embargo internazionale. Una volta “liberato” dagli americani ha condiviso con altri iracheni esperienze terrificanti: gli hanno sparato, hanno fatto esplodere una bomba a fianco della sua chiesa e lo hanno rapito per 9, terribili, giorni. Ha vissuto nella capitale irachena le drammatiche ondate di violenza che hanno colpito i cristiani nel 2004, nel 2006 e nel 2010 e dal 2013 vive e lavora nel Kurdistan iracheno. Leggi tutto

Accuse UE: “migranti affogati strage deliberata” »

Milano – Da lontano sembrava una lotta in mare aperto. Un forsennato combattimento tra tonni per il pasto di sardine. «Urlavamo per aggrapparci uno all’altro, per non annegare. Ci afferravamo per le spalle, per la testa. C’era chi finiva giù ma provava a spingere fuori dalle onde i bambini”. Erano salpati da un porto egiziano il 6 settembre: 400 adulti e un centinaio i bimbi. Sono rimasti a galla in dieci. Gli altri, tutti morti. Tutti ammazzati. Neanche un bambino sopravvissuto. Leggi tutto

Minori stranieri, “rivedere l’accoglienza: 45 euro al giorno non bastano” »

Le comunità del Cnca scrivono al ministero dell’Interno, allo Sprar e all’Anci sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (Msna). Tanti i nodi da sciogliere: dalle strutture per soli minorenni stranieri “da disincentivare”, alle disomogeneità tra regioni. “Situazione trattata ancora come evento emergenziale”
ROMA – Le comunità di accoglienza del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) scrivono al ministero dell’Interno, allo Sprar e all’Anci sul tema dei minori stranieri non accompagnati (Msna): via libera alla disponibilità riguardo l’allargamento del numero di posti Leggi tutto