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Dal centro di accoglienza alla strada. La nuova via “regolare” della tratta »

La denuncia di Caritas ambrosiana: “Arrivano sui barconi e quando giungono in Italia hanno già imparato a memoria la storia da raccontare alle autorità per chiedere asilo”. In un report i nuovi dati sul fenomeno: diminuisce l’età delle vittime, a Milano sempre più albanesi
MILANO – “Le schiave del sesso arrivano sui barconi e quando giungono in Italia hanno già imparato a memoria la storia da raccontare alle autorità per chiedere asilo”: Palma Felina è la responsabile di Caritas Ambrosiana degli operatori che ogni sera escono sulle strade di Milano per assistere le prostitute. Leggi tutto

Flussi 2016. Attenzione, questo decreto non è una regolarizzazione »

Roma – 5 febbraio 2016 –  “È uscito il decreto flussi, finalmente avrò un permesso di soggiorno”. Non è vero. E diffidate di chi vuole farvelo credere.
La pubblicazione del decreto flussi 2016 ha rimesso inevitabilmente in moto il tam tam e le speranze di centinaia migliaia di immigrati irregolari. Leggi tutto

Rifugiati, tutti i fondi che l’Europa promette e poi non versa »

Gli Stati membri dell’Ue annunciano fondi per la popolazione siriana e si accordano su un fondo da 3 miliardi per aiutare la Turchia nell’accoglienza dei profughi. Nuovi impegni economici che si aggiungono ai molti altri già presi e poi mai rispettati: di 1,8 miliardi di euro che dovevano arrivare dai 28 Stati Ue per l’Africa, si sono visti appena 81 milioni
BRUXELLES – Miliardi di aiuti per la popolazione siriana, fondi per contribuire a migliorare le condizioni di vita dei rifugiati in Turchia nella speranza di frenare l’esodo dei profughi verso l’Europa. Leggi tutto

Flussi 2016. Si preparano le domande per ingressi non stagionali e conversioni »

Roma – 3 febbraio 2016 –  Primo appuntamento per i flussi 2016.
Da stamattina è possibile compilare le domande per gli ingressi non stagionali e per le conversioni dei permessi di soggiorno, che potranno poi essere spedite a partire dal 9 febbraio. Si fa tutto online, attraverso il sito del ministero dell’Interno, da soli o con l’aiuto di un patronato. Leggi tutto

Diritto d’asilo: Puglia, “sommersi” e “salvati” anche dopo lo sbarco »

di Giovanni Godio
Migranti suddivisi per nazionalità dopo lo sbarco. Poi, in parte abbandonati a se stessi dopo essere stati internati in un CIE ed essere riusciti a chiedere asilo (i nigeriani) o dopo aver ricevuto un provvedimento di “respingimento differito” (i magrebini). Avviene in Puglia, dove i fatti seguiti allo sbarco del 7 dicembre 2015 a Taranto, secondo le informazioni raccolte dalla sezione pugliese dell’ASGI, sono «una perfetta rappresentazione dell’evoluzione del diritto d’asilo in Italia e delle violazioni in atto. Quello che sta avvenendo è solo un’anticipazione degli hotspot, anche dove non sono ancora formalmente istituiti». Leggi tutto

Migranti in arrivo con il corridoio umanitario delle associazioni »

Oggi a Fiumicino l’arrivo di Yasmine e sua figlia Falak, profughe siriane, grazie all’iniziativa di Sant’Egidio, Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Nel corso dell’anno un migliaio di altri profughi arriveranno in modo sicuro e legale. Impagliazzo: “La porta è finalmente aperta” Leggi tutto

Tratta e immigrazione: quel binomio da spezzare »

di Anna Toro
Come possono le vittime di tratta arrivate nel nostro paese sottrarsi alle violenze dei propri aguzzini? Come possono venire a conoscenza dei propri diritti? Basta la richiesta di asilo e di protezione internazionale a scongiurare la ricaduta tra le maglie della criminalità e dello sfruttamento? E ancora, ha senso continuare a etichettare queste persone con le categorie tradizionali – come migrante economico, profugo, richiedente asilo, clandestino, vittima di tratta etc – per interpretare percorsi migratori oggi divenuti così multiformi e complessi? Leggi tutto

Cura dei boschi e allevamenti, 850mila stranieri popolano le nostre montagne »

Dai cinesi della Val Pellice ai romeni nel Casentino, gli stranieri che vivono sulle Alpi e sugli Appennini sono tanti. E quasi sempre è grazie a questi “Montanari per forza” se intere valli non si sono spopolate. Ne parla la rivista Dislivelli.
MILANO – Gli stranieri che vivono sulle Alpi e sugli Appennini sono oltre 850 mila. E quasi sempre è grazie a loro se intere valli non si sono spopolate. Leggi tutto

Immigrazione illegale: perché è un reato inutile »

di Maurizio Ambrosini e Alberto Guariso
Il reato di immigrazione illegale è stato introdotto nel 2009. E ha subito rivelato i suoi limiti. A cominciare dall’impossibilità di procedere alle espulsioni per mancanza di risorse e di accordi con i paesi di origine. Per lo Stato è un costo. E la rinuncia ad abolirlo è una resa della politica. Leggi tutto