Dalla nostra redazione

A Lesbo, tra i bimbi di Kara Tepe. «Lezioni per poter sopravvivere»

Gli insegnanti dell’organizzazione ‘Wave of Hope’, rifugiati loro stessi, passano di tenda in tenda per invitare uno a uno i bambini del campo di d’emergenza di Kara Tepe, sull’isola di Lesbo, a partecipare alla scuola di lingua. I bambini del campo portano addosso segni profondi di disagio: l’organizzazione Medici senza Frontiere, che sull’isola ha un centro di salute mentale, denuncia in questi giorni di aver trattato, nel 2020, 49 casi di bambini e ragazzi con intenzioni suicide, altri bambini presentano sintomi profondamente preoccupanti, tra cui sonnambulismo, incubi, comportamenti regressivi, autolesionismo, sintomi depressivi e alcuni casi estremi di psicosi reattiva.

Catastrofe ai confini. Profughi sulla tragica «via balcanica»

I migranti vengono sistematicamente picchiati, derubati e ricacciati oltre il confine con la Bosnia. Soltanto tra gennaio e novembre del 2020, il Danish Refugee Council ha registrato 15.672 respingimenti dalla Croazia verso la Bosnia, classificandone come «violenti» il 60%.
Dopo l’incendio, avvenuto il 24 dicembre, della tendopoli di Lipa , vicino al confine Croato, dove mancavano elettricità ,acqua corrente e riscaldamento, le persone sono finite per strada senza una sistemazione alternativa, anche per le proteste dei cittadini e delle autorità locali. Recentemente è stato pubblicato il Libro dei respingimenti, che racconta l’esperienza di 12.654 vittime di violazioni dei diritti umani lungo la rotta balcanica.
Il punto da cui ripartire, nel 2021, in Europa, sarà fondare un nuovo patto sulla migrazione, l’asilo e l’integrazione.

Soccorsi, navi quarantena, decessi e porti sicuri.

Si è concluso nella nottata del 4 gennaio 2021 il trasferimento dei 265 naufraghi soccorsi da Open Arms con a bordo personale di Emergency nella nave quarantena Rhapsody di fronte le coste di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento.