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Mediterraneo, mare d’Europa »

di Adriana Longoni
Si è consumata nel Mediterraneo l’ennesima strage di migranti, forse la più importante per numero di vittime mai registrato finora. Una strage annunciata, che proprio per le sue dimensioni e i suoi risvolti apocalittici, scuote di nuovo l’Europa e la riporta di fronte a responsabilità politiche ed umanitarie mai coerentemente e coraggiosamente affrontate finora. Leggi tutto

Migranti, marcia funebre a Bruxelles contro la “risposta vergognosa dell’Ue” »

La marcia funebre per le strade di Bruxelles. Foto: Amnesty International
Marcia funebre pre vertice Ue di Amnesty - marcia 3

Circa mille persone portano in spalla delle bare finte dirigendosi verso il palazzo del Consiglio dell’Unione europea, dove avrà luogo il vertice di emergenza sull’immigrazione. Chiedono “una vera operazione umanitaria in alto mare” Leggi tutto

Grillo: “Un milione di immigrati in arrivo? Sarà stato di guerra” »

“Espellere tutti gli irregolari che non rientrano nello status di rifugiati”
Roma, 22 apr. (askanews) – “Un milione di persone potrebbe entrare in Italia nei prossimi mesi grazie a un governo imbelle e poi? Non si tratterà più di immigrazione, ma di stato di guerra. Di un conflitto sociale di cui nessuno ha la minima idea di come si possa concludere”. Lo ha scritto Beppe Grillo sul suo blog, sotto il titolo “Clandestino: segreto, occulto, di nascosto”. Leggi tutto

Come funziona il trattato Dublino per i richiedenti asilo »

Foto: Un campo per profughi siriani nel villaggio di Ketermaya, a sud di Beirut, in Libano, il 9 gennaio 2015. Ali Hashisho, Reuters/Contrasto
L’Unione europea ha cercato per anni di armonizzare le politiche d’asilo nei 28 stati membri, ma non ha ancora trovato un equilibrio tra le diverse legislazioni locali. Il regolamento di Dublino è il documento principale adottato dall’Unione in tema di diritto d’asilo. È stato sottoscritto anche da paesi non membri, come la Svizzera. Leggi tutto

Dall’Interno una circolare sui tempi di permanenza nei CAS »

 Migranti africani nel centro di accoglienza di Mineo, il 27 gennaio 2014. - Tony Gentile, Reuters/Contrasto A febbraio è stata diffusa dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione – una circolare avente il compito di dipanare la complicata matassa delle tempistiche dell’accoglienza nei CAS (centri di accoglienza straordinaria).

Migranti africani nel centro di accoglienza di Mineo, il 27 gennaio 2014. – Tony Gentile, Reuters/Contrasto Leggi tutto

“Contro i trafficanti, proteggere le persone più che le frontiere” »

Si può dire, si può fare qualcosa dopo un disastro come quello di sabato 18 aprile, in un mare che sembra lontano mille miglia dalla vita delle nostre città? Almeno chi legge (e scrive) Vie di fuga molto poco, almeno oggi…
Tranne forse ricordare il «dovere di solidarietà» che oggi come non mai, come ha affermato mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes,  «chiama in causa l’Europa, ma anche le organizzazioni internazionali come l’ONU, sollecitando tre azioni». Leggi tutto

Per non annegare nelle parole »

di Franco Chittolina
Adesso diventa urgente, oltre che salvare i disperati che annegano a centinaia nel Mediterraneo, salvare dal naufragio anche l’Europa. E per riuscirci le parole non bastano. Adesso bisogna capire bene da dove arriva questa strage continua, le sue dimensioni oggi e domani e decidere che cosa l’Unione Europea può e deve fare e con quale contributo dell’Italia.
La strage continua nel Mediterraneo – oltre 5000 morti solo dall’inizio 2014 – viene da lontano, non solo geograficamente, ma anche storicamente. Leggi tutto

Immigrati, l’Ue si muove: più fondi a Triton, distruggere le navi dei trafficanti »

Presentato il piano in dieci punti con le “azioni immediate”: più finanziamenti per le operazioni Triton e Poseidon, ampio progetto di reinsediamento, raccolta delle impronte digitali dei migranti, tracciare il denaro degli scafisti
Bruxelles – Raccogliere le impronte digitali di tutti i migranti, distruggere le navi dei trafficanti, tracciare il loro denaro. Leggi tutto

L’ENNESIMA STRAGE NEL CANALE DI SICILIA Immigrazione, riesplode lo scontro con l’Ue L’appello di Renzi: «Non ci lasciate soli» »

di Serenella Mattera
ROMA  - «L’Italia chiede di non essere lasciata sola». Di fronte all’ennesima tragedia del mare, un naufragio dai contorni ancora “nebulosi” che potrebbe arrivare a contare fino a 700 vittime, Matteo Renzi rivolge il suo appello alla comunità internazionale e innanzitutto l’Unione europea. Il premier italiano, in asse con il presidente francese Francois Hollande, chiede che si convochi in settimana un Consiglio Ue straordinario perché l’Ue rafforzi la sua azione contro gli “schiavisti del mare” e la smetta di considerare l’immigrazione un problema “di serie B”. Leggi tutto