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orino, l’appello di Nosiglia: “Ogni parrocchia del Piemonte accolga cinque profughi” »

Torino, l'appello di Nosiglia: "Ogni parrocchia del Piemonte accolga cinque profughi"L’arcivescovo del capoluogo piemontese scrive una lettera a parroci, Caritas e San Vincenzo: “Non sia solo accoglienza notturna, ma ospitalità completa”
“Pur consapevole dell’impegno che comporta la proposta, chiedo ad ogni Unità Pastorale della nostra Diocesi di provare a definire un concreto programma di accoglienza straordinaria e di accompagnamento per alcuni fratelli e sorelle vittime della migrazione forzata”. E’ l’appello dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, contenuto in una lettera sull’emergenza profughi indirizzata alle diocesi e ai cittadini torinesi. Leggi tutto

Eurobarometro: l’immigrazione la maggiore sfida per l’UE »

L’indagine Eurobarometro relativa alla primavera 2015 e pubblicata a fine luglio mostra lo spostamento delle preoccupazioni dei cittadini europei dal tema dell’economia a quello dell’immigrazione.
Interpellati sulle loro maggiori preoccupazioni, i cittadini europei hanno risposto “immigrazione” nel 38% dei casi (+14 punti percentuali rispetto all’ultimo sondaggio, novembre 2014), accantonando un poco le questioni economiche, finora al centro delle inquietudini, che sono scese al 27% (-6). Anche la disoccupazione, pur essendo un tema di centrale importanza, è ritenuta meno preoccupante di prima (24%, -5), così come le finanze pubbliche degli Stati membri (23%, -2). Leggi tutto

Torino: donna migrante blocca la strada dopo il trasferimento al Cie del marito »

Mentre in questi giorni le lotte dei migranti ai confini dell’Europa e le reazioni dei governi europei occupano le cronache dei media, da Torino arriva notizia di una piccola storia di resistenza e opposizione alle forme di oppressione che compongono il cosiddetto sistema dell’”accoglienza” di cui si fa un gran parlare in queste ore.
Dal tardo pomeriggio, infatti, una donna egiziana, assieme ai suoi quattro figli, sta bloccando una delle grosse arterie torinesi, corso Massimo d’Azeglio, dopo che il marito, trovato senza documenti in regola, è stato trasferito al Cie di corso Brunelleschi. La donna si è seduta in mezzo alla carreggiata assieme ai figli e si rifiuta di allontanarsi o spostarsi, nonostante l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine, chiedendo il rilascio immediato dell’uomo. Leggi tutto

Immigrazione, Unhcr: “Scappano dalle guerre, i muri non serviranno” »

Carlotta Sami, portavoce UnhcrCarlotta Sami, portavoce Unhcr
È una crisi epocale di rifugiati. Ma in Italia sono stati fatti dei passi avanti e la situazione è sotto controllo
di Martia Rosa Tomasello

ROMA. Nessuna barriera, nessun cordone di polizia fermerà l’onda umana sollevata dalle guerre in Medio Oriente e dalle crisi mai risolte in Africa: «Quando si chiudono le frontiere o si erigono reti o muri, l’unica cosa che si può prevedere è che la rotta cambierà, anche se non si può sapere quale sarà» dice Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, dov’è arrivata dopo le esperienze a Save the Children e ad Amnesty International. I rifugiati erano 37 milioni dieci anni fa, 60 milioni nel 2014, quasi il doppio. Leggi tutto

Piccoli Schiavi Invisibili. Le giovani vittime della tratta e dello sfruttamento »

di Leonardo Cavaliere
Pubblicato oggi da Save The Children il nuovo report PICCOLI schiavi invisibili Le giovani vittime di tratta e sfruttamento. Il Report di Save The Children fa il punto sul drammatico fenomeno della tratta e dello sfruttamento di minori, che coinvolge, secondo gli ultimi dati, almeno 168 milioni di bambini e adolescenti nel mondo. Leggi tutto

Migrazione, non solo Mediterraneo: La rotta balcanica e le sue conseguenze »

(foto: Flickr.com)
La rotta balcanica è balzata agli onori della cronaca internazionale e dei media solo di recente, ma è da oltre un anno che questa tratta viene battuta in maniera importante. I migranti che scelgono questo percorso provengono principalmente dalla Siria, dall’Iraq o dai paesi limitrofi come il Libano, la Turchia e la Giordania. Negli ultimi tempi è in crescita anche il numero di rifugiati da Afghanistan, Pakistan e Africa orientale. Secondo i dati di Frontex e delle Nazioni Unite tra il 2014 e il 2015, il numero di persone che ha attraversato la penisola balcanica è cresciuto di circa il 50% e i dati in previsione sono destinati ad aumentare. Leggi tutto

Caporalato e corruzione »

di Leonardo Ferrante
Dietro la morte dei migranti c’è la filiera malata del cibo (che mangiamo)

Incontravo i migranti estivi del foggiano ogni mattina alla fermata del bus: io dal lato della strada che portava alla città e alla scuola, loro dall’altro, quello che andava verso il rurale. Non senza paura cominciai a salutarli distrattamente, poi a parlare con loro, quindi a chiedere che cosa andassero a fare. Erano i tempi in cui non si parlava nei media di caporalato, e per tutti erano solamente “gli stagionali”. Leggi tutto

Morti di Cie »

Foto: repubblica.it
di Giacomo Zandonini

“Giustamente il volto di Stefano Cucchi, scavato e tumefatto, è impresso nella mente di tutti noi, come un monito; ma chi conosce Amin Saber? Chi ha mai sentito nominare Christiana Amankwa?”. Olivia Lopez Curzi sfoglia un quaderno scritto a matita, fitto e ordinato. Elenchi, nomi, date, sottolineature e frecce. Corruga un attimo la fronte. “Sai che della morte di Moustapha Anaki si è saputo solo nove giorni dopo? E in Italia ci viveva da parecchi anni, una parte della famiglia era qui…”. Anaki, Saber, Amankwa, Ben Said, Ramsi. Leggi tutto

La Germania ha sospeso il regolamento di Dublino per i siriani »

Foto: Una famiglia siriana seduta davanti a un ufficio per i servizi sociali per chiedere l’asilo politico a Berlino. (Stefanie Loos, Reuters/Contrasto)
L’ufficio federale tedesco per l’immigrazione e i rifugiati (Bamf) ha stabilito, attraverso una circolare interna, che il regolamento di Dublino sarà sospeso per i richiedenti asilo siriani.
In base al regolamento di Dublino, un richiedente asilo non può presentare una domanda di asilo in più di uno stato membro, e prevede che la domanda la esamini lo stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione. Leggi tutto