Categoria: caporalato etc

Puglia. Dopo la morte del bracciante, si continua a lavorare anche nelle ore più calde

Un resoconto di un viaggio nelle campagne di Nardò, nel cuore del Salento, tra gli sfruttati che raccolgono frutta a 40 gradi nonostante il recente divieto della Regione che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12.30 alle 16, fino al 31 agosto.

Zone rosse, lavoro nero: VIII rapporto di MEDU sulle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti della Piana di Gioia Tauro

Medici per i diritti Umani (MEDU) ha operato nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria, durante la stagione di raccolta agrumicola con l’obiettivo di promuovere la tutela della salute e dei diritti fondamentali dei circa 2.000 braccianti stranieri impiegati in agricoltura in condizioni di grave sfruttamento e, anche quest’anno, ha pubblicato un suo Rapporto

Nella Piana dei braccianti rifugiati, tra sfruttamento e COVID-19

Sono giovani (età media 30 anni) e perlopiù richiedenti asilo e rifugiati fuggiti dall’Africa subsahariana i braccianti stranieri impiegati nella raccolta di agrumi nella Piana di Gioia Tauro. Solo poco più della metà hanno un contratto di lavoro e solo uno su otto riceve una busta paga in regola. La denuncia della clinica mobile di MEDU: nella crescente precarietà delle condizioni socio-abitative e di salute il COVID-19 ha trovato terreno fertile. «Nuove baracche stanno sorgendo di giorno. È tempo di dichiarare un nuovo fallimento delle istituzioni e della politica o di dimostrare che un nuovo corso è possibile e necessario?».