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Immigrati, Ue contro Italia. Maroni: rilievi infondati

maroni.jpgBRUXELLES (Reuters) – Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha criticato le misure attuate dall’Italia in materia di immigrazione dicendo che violano i diritti umani e potrebbero alimentare la xenofobia nel Paese, esprimendo preoccupazioni che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito “totalmente infondate”.
“Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi”, ha detto il commissario Thomas Hammarberg nel suo rapporto realizzato dopo la sua visita in Italia lo scorso giugno per discutere della nuova politica del governo Berlusconi in materia di immigrazione.

“Respingo con indignazione l’affermazione del commissario secondo cui gli atti di violenza avvenuti in Italia ai danni dei campi nomadi sono avvenuti senza che vi fosse un’effettiva protezione da parte delle forze dell’ordine, che a loro volta avrebbero condotto raid violenti…”, ha detto Maroni nel pomeriggio, intervenendo alla Camera sul tema del provvedimento con cui il governo è tornato a estendere all’intero territorio nazionale l’emergenza per l’arrivo degli immigrati.

“E’ una falsità, la polizia non ha mai commesso atti violenti. Dica, il commissario, quali sono questi atti!”, ha proseguito Maroni.

In precedenza, in una nota, il ministro aveva replicato che il governo ha già risposto al memorandum del Consiglio d’Europa “fornendo tutti gli elementi che dimostrano ampiamente come le preoccupazioni espresse sul mancato rispetto dei diritti umani siano totalmente infondate”.

Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale di cui fanno parte 47 Stati, che ha lo scopo precipuo di tutelare i diritti dell’uomo e la democrazia pluralista e garantire il primato del diritto all’interno dei singoli stati membri.

“PREOCCUPAZIONE PER IL PACCHETTO SICUREZZA”

Nel rapporto, il commissario del Consiglio d’Europa ha espresso inoltre la sua preoccupazione per l’adozione del cosiddetto “pacchetto sicurezza” che a suo dire sembra essere rivolto in particolar modo ai Rom e per la dichiarazione dello stato di emergenza in alcune regioni del Paese.

La scorsa settimana, il Consiglio dei ministri ha esteso all’intero Paese lo stato di emergenza per l’arrivo di cittadini extracomunitari provocando un’aspra polemica.

Il commissario del Consiglio d’Europa ha criticato anche “la frequente adozione di misure legislative di emergenza” da parte dell’Italia dicendo che si tratta di un sintomo della “debolezza dei meccanismi dello Stato” che sembrano inadeguati per gestire un problema non nuovo.

Dopo la sua visita in Italia, Hammarberg ha definito “inaccettabili” le condizioni di vita del campo nomadi di Roma “Casilino 900″ e ha sollecitato le autorità italiane a dare la priorità al miglioramento di questi standard in tutti i campi.

Il 19 e il 20 giugno scorsi Hammarberg era giunto in Italia per chiedere chiarimenti al governo sull’applicazione del nuovo pacchetto sicurezza nei confronti di rom e immigrati.

Hammarberg – che aveva detto di voler instaurare un dialogo con il governo – aveva incontrato alcuni rappresentanti dell’esecutivo e di organizzazioni non governative e internazionali.
Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080729/tts-immigrazione-consiglio-europa-ca02f96.html

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