Milano: il Comune promuove il “tavolo permanente degli immigrati di seconda generazione”.

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Una risposta

  1. paula ha detto:

    Il titolo del tavolo non mi trova per niente d’accordo così come penso non piacerebbe neanche alla Rete G2 seconde generazioni, rete nazionale di figli di immigrati e prima ad usare la definizione di seconde generazioni in una realtà organizzata. Non si può assolutamente parlare di immigrati di seconda generazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E’del tutto errato dire che chi nasce in Italia o comunque qui cresce sia un immigrato, migrante o che dir si voglia. Un giovane o meno giovane qui nato e/o cresciuto non è un immigrato, non ha fatto una scelta migratoria consapevole ma è stato qui portato da genitori che invece hanno fatto una scelta. La definizione di seconde generazioni come discendenti dell’immigrazione, figli dell’immigrazione è fondamentale per i contenuti politici e poi per i messaggi che si volgiono dare alla città. Sono necessarie politiche ad hoc per i figli dell’immigrazione proprio perché non sono immigrati ma italiani col permesso di soggiorno, in Italia (a Milano e in altre città) cresciuti.

    Credo che degli amministratori in sintonia con i tempi dovrebbero riuscire a capirlo e muoversi di conseguenza, dai primi passi.

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