Il nuovo caporalato delle “cooperative senza terra”: solo braccia

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Una risposta

  1. 10 agosto 2018

    […] Le cooperative agricole esercitano una nuova forma di caporalato: «Nella Piana di Sibari (Calabria) il caporalato si nasconde dietro forme paralegali, che alla Cgil chiamano “cooperative senza terra”, nel senso che sono fatte solo da braccia. Il titolare è italiano o straniero ed è lui il vero caporale che forma le squadre di lavoro. […] La cooperativa offre alle aziende un servizio a basso costo, riducendo la paga della giornata di lavoro e tiene sotto ricatto il lavoratore in tre modi. […] Per assumerli sequestrano loro i documenti, permesso di soggiorno e passaporto originali, per cui se poi trovano lavoro in altre cooperative non possono comunque cambiare; il secondo ricatto è l’abitazione, perché l’affitto in nero si trova tramite il datore di lavoro che lui stesso è proprietario della casa da affittare o è amico del proprietario; il terzo ricatto sono i trasporti per andare a lavorare, dato che i migranti si spostano a piedi», (Il nuovo caporalato delle “cooperative senza terra”: solo braccia). […]

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