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Libia: confermato il “Trattato di amicizia” sottoscritto da Berlusconi e Gheddafi “reinserito in un quadro più ampio”.

Sabato scorso la visita del premier Monti a Tripoli. Nelle prossime settimane viaggio del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, per preparare un dossier sui flussi migratori.
“Rafforzare l’amicizia e la collaborazione” tra l’Italia e la Libia “nel quadro di una nuova cornice di rapporti bilaterali e multilaterali”. È questa la premessa della “Dichiarazione di Tripoli” sottoscritta sabato scorso nella capitale libica in occasione della visita del presidente del Consiglio Mario Monti, accompagnato dai ministri della Difesa, Giampaolo Di Paola, e degli Esteri, Giulio Terzi.Il documento – firmato da Monti e dal premier del Cnt libico, Abdel Rahim al-Keib – segna l’apertura di un nuovo capitolo nelle relazioni tra Italia e Libia, con Roma che garantisce il sostegno politico e operativo a Tripoli per la fase di transizione, dopo la rivolta contro Muammar Gheddafi. Le parti, si legge, concordano di proseguire “sulla strada degli accordi firmati, guardando al futuro con l’aiuto e il contributo nelle varie attività, attraverso commissioni tecniche ad hoc nei vari settori nei due rispettivi Paesi”.
Con la prima visita ufficiale fuori dai confini della Ue, il premier Monti ha quindi confermato come base il “Trattato di amicizia” stretto dal Governo Berlusconi con Gheddafi, che va però “reinserito in un quadro più ampio, in una nuova stagione di relazioni”.
Per questo, anche in materia migratoria, è prevista già nelle prossime settimane la visita a Tripoli del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri per lavorare sul dossier “flussi migratori”. Ma non solo: comitati tecnici tra i due Paesi faranno la spola Roma-Tripoli per studiare “forme di collaborazione”.
fonte: www.immigrazioneoggi.it

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