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GESÙ è risorto Ma non per tutti

Epilogo delle feste pasquali
di Sandra Amurri
in “il Fatto Quotidiano” dell’8 aprile 2012

Gesù è risorto. Ma non per tutti. La Resurrezione è ancora lontana da venire. Per chi non ha abbastanza pane per sfamarsi. Per chi, alle soglie degli 80 anni, alla notizia che l’Inps avrebbe decurtato la sua pensione di 200 euro, ha pensato che lanciarsi dal balcone fosse più dignitoso del sopravvivere con 600 euro al mese dopo una vita di fatica. Per chi, strangolato dai debiti, si dà fuoco. Per chi è costretto alla precarietà del lavoro. La Resurrezione non si attende si conquista.
Come insegna la metafora del Vangelo. E mai verrà finché non smetteremo di assistere indifferenti alla moltiplicazione dei 40 ladroni e non ricominceremo a pretendere la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Finché non inizieremo a credere che la virtù, per dirla con Spinoza, non ha padroni e quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà perché la virtù deve essere desiderata per se stessa.
Finché la fede, quel coltivare l’amor proprio, il bene comune, il rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione non sarà fede condivisa da laici e credenti. Finché la ribellione non prenderà il posto della rassegnazione e illuminerà la politica fino a rendere trasparenti i palazzi del potere facendo brillare nelle piazze la vergogna che nascondono
.

Finché non capiremo che un Paese senza politica è destinato a morire per sua stessa mano e che nessuno si può chiamare fuori. Finché le donne non smetteranno di emulare i modelli maschili e non capiranno che la differenza non sta nel genere, ma nella qualità del proprio sentire. Finché quella pietra che soffocava il tuo respiro, Gesù non verrà sbattuta in faccia a tutti quelli che si oppongono a una giustizia uguale. Finché non sarà scaraventata in faccia a tutti quelli che pubblicamente ti pregano per trarne vantaggio e privatamente ti insultano.
Finché Agnese Borsellino e tutti quelli che con lei l’attendono da 20 anni, non avrà verità. Finché la Chiesa non comincerà a camminare per le strade del mondo con i tuoi piedi scalzi, Gesù. Finché non si capirà che il mondo per essere migliore ha bisogno di anima, non di calcolatrici. Finché ogni giorno non diventerà Pasqua. Ma per tutti.

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