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Le II generazioni poliglotte: parlano una lingua a scuola e una per gli affetti

Roma (Migranti-press 4) – I ragazzi di origine straniera saranno stimolo per i coetanei italiani ad imparare le lingue. Di questo sono convinti gli autori di Yalla Italia, la rivista mensile delle seconde generazione arabofone da oggi in edicola in allegato al settimanale Vita non profit.
I figli degli immigrati che vivono in Italia in media conoscono più lingue – almeno tre – che parlano correntemente e per questo possono essere una finestra sul mondo per i loro coetanei italiani. Questo è il tema del quindicesimo numero della rivista dal titolo “Parliamoci, nella lingua che tu vuoi”. La presenza in Europa di più di 150 lingue di immigrati – scrivono i 18 giovani redattori, tutti di seconda generazione – pone la questione del rapporto dei giovani stranieri con la lingua e con la cultura di origine. Yalla presenta una seconda generazione poliglotta, che utilizza una lingua a scuola, e una o due a casa. Sembra affermarsi, scrivono gli autori, l’esistenza di una lingua ufficiale e una degli affetti.

22/01/2009

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