Detenuti stranieri in calo, nonostante il muro delle misure alternative

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2 Risposte

  1. palidda ha detto:

    Cari Amici
    prima lo stallo e poi il calo del numero di stranieri arrestati, incarcerati e quindi presenti negli istituti governati dal DAP è un fenomeno già osservato da alcuni di noi. Ma è del tutto discutibile dire che “I principali motivi sono legati alla crisi economica, che ha reso l’Italia meno attrattiva e ridotto del 40% l’affluenza complessiva degli stranieri”, e alla Direttiva europea 2008/115 sui rimpatri che ha di fatto messo in questione la sussistenza del reato di mancata ottemperanza all’obbligo di allontanamento dal territorio dello Stato”.
    (anche se è ovvio che gli ingressi dalla libertà per reati legati al testo unico sull’immigrazione sono passati dai 10.125 del 2008 ai 2.480 del 2011 e nel primo semestre gli ingressi per violazione del testo unico sull’immigrazione si sono fermati a quota 410).

    Una affermazione del genere equivale a dire che ci sarebbe una proporzione aritmetica fra quantità di ingressi di stranieri e quantità di arresti e incarcerazioni (e di “criminalità” degli stranieri) … ma le stesse statistiche dimostrano esattamente il contrario : basta guardare quanti sono stati gli arrivi di stranieri in Italia dal 1990 ad oggi per verificare che : 1) il totale complessivo dei reati in Italia è rimasto quasi lo stesso o è anche diminuito (e sono fortemente diminuiti i reati gravi quali gli omicidi che come si sa sono soprattutto un “affare famigliare degli italiani”). Lo stesso tasso di arresti e incarcerazioni di stranieri è ovviamente diminuito (poiché il denominatore è considerevolmente aumentato, calcolando questo solo per i maschi di 18-65 anni regolari e irregolari -sulla base delle stime affidabili a proposito di quest’ultimi). Allora se la percentuale degli stranieri sul totale degli arrestati e incarcerati permane alto è sfacciatamente perché si riproduce la sovrapposizione di tre principali aspetti: 1) alcuni giovani immigrati -ma solo una piccola minoranza del totale- sono inevitabilmente indotti ad attività illecite se non alla delinquenza (spaccio e furti) sia perché i processi di destrutturazione culturale e sociale nei paesi di origine favoriscono le illusioni di ascesa sociale attraverso l’illecito (come del resto fanno buona parte dei politici e anche persona del pubblico impiego -vedi anche delle polizie- e personalità mediatizzate …), sia perché le possibilità di inserimento e integrazione regolare e pacifica sono ridotte quasi a nulla; 2) una parte dei giovani immigrati é oggetto di una particolare attenzione e a volte di un vero e proprio accanimento repressivo da parte di tanti operatori delle polizie e dei vari razzisti nostrani sino a una vera e propria criminalizzazione razzista che spesso colpisce anche giovani del tutto estranei a comportamenti illeciti (la discrezionalità di una parte degli operatori delle polizie diventa facilmente discriminazione e da qui si scivola facilmente verso il libero arbitrio e la criminalizzazione razzista ahinoi approvata da una parte dei cittadini italiani). Infine, la questione cruciale è che l’Italia è il paese dove per gli immigrati e soprattutto per alcuni (vedi giovani del Maghreb, dei paesi dell’Est e del sud America) c’è MENO CERTEZZA DEL DIRITTO E PIù DISCREZIONALITA’ se non libero arbitrio da parte degli attori dominanti o più forti (vedi alcuni operatori delle polizie, “caporali”, affittuari ecc). Chi protegge i rom e gli stranieri da abusi, discriminazioni, violenze e razzismo? Quanti sono le vittime di criminalizzazione razzista? Forse se si riuscisse a verificare quanti innocenti sono finiti in carcere scopriremmo che il tasso degli stranieri che delinquono è sicuramente da trenta a dieci volte inferiore a quello dei nostri politici, del personale delle polizie, della pubblica amministrazione e degli attori sociali dominanti (vedi caporalato e imprenditori delle economie sommerse).

    PS: per chi fosse interessato può scaricare gratis da qui il volume sulla criminalizzazione razzista in Italia e in Europa:
    http://www.agenziax.it/imgProdotti/32D.pdf

    fraterni saluti
    salvatore palidda
    (disfor-università di genova)

  1. 8 gennaio 2013

    […] Notizie e appuntamenti Un Commento da salvatore palidda (disfor-università di genova)al titolo Detenuti stranieri in calo, nonostante il muro delle misure alternative “Cari Amici prima lo stallo e poi il calo del numero di stranieri arrestati, incarcerati e […]

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