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Corsa alla carta di soggiorno prima della stangata

dscn4995.JPGAumentano le richieste. Chi la chiede ora, si salva dalle tasse sui rinnovi e dal test di italiano
Roma – 29 giugno 2009 – Da un lato la tassa da 80 a 200 euro per rinnovare il permesso, dall’altro il test obbligatorio di italiano per avere la carta di soggiorno. In mezzo, centinaia di migliaia di stranieri in Italia preoccupati per queste due novità in arrivo con la nuova legge sulla sicurezza.

Il risultato è che molti si stanno affrettando a chiedere la carta di soggiorno (o, come si chiama ora, il “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”) prima che entrino in vigore le nuove regole. Perché questo superpermesso, che spetta a chi è qui regolarmente da almeno cinque anni, non scade (e perciò non è soggetto a costosi rinnovi) e, per ora, non richiede che il titolare padroneggi la lingua del Paese d’adozione.

“C’è una forte richiesta, sicuramente legata anche alla nuova tassa per rinnovare i permessi di soggiorno, operazione già oggi molto costosa per i cittadini stranieri. Così chi arriva da noi chiede subito se può fare la carta di soggiorno” conferma Maurizio Bove, responsabile immigrazione della Cisl di Milano. “Inoltre –sottolinea Bove – con la crisi economica diventa molto più importante avere un permesso che rimane valido anche se si perde il posto di lavoro”.

Il sindacalista punta il dito anche contro le Questure che ostacolano il rilascio delle carte di soggiorno. “In alcune provincie, pretendono che chi ha un permesso appena scaduto, chieda prima il rinnovo e poi, quando arriva il permesso, la carta di soggiorno. Così – commenta Bove – i tempi si allungano e aumentano i costi”.

“Anche noi abbiamo registrato un forte incremento di domande, non è dovuto solo al ddl sicurezza, ma la prospettiva di pagare di più per i rinnovi e di dover fare un test per la carta di soggiorno è stata certo un incentivo. Comunque, quando qualcuno si rivolge ai nostri sportelli per rinnovare il permesso verifichiamo sempre se ha i requisiti per chiedere la carta di soggiorno e, nel caso, gli consigliamo di farla” dice Pino Gulia, responsabile immigrazione delle Acli.

Ma tra gli immigrati c’è informazione su cosa cambierà con l’approvazione del ddl sicurezza? “Sanno che ci saranno molte novità, come questa della tassa sui rinnovi, ma spesso l’informazione è filtrata dai passaparola o distorta dai toni dei media, che ingenerano paura esagerate”. Secondo Gulia, “ci sarà bisogno di un’informazione seria e capillare tra le comunità straniere”.

Elvio Pasca

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RSS Feed for This Post1 Commenti

  1. cittadino | 18 July 2009 | Rispondi

    Credo che sia un colpo duro all’intefrazione di quei cittadini stranieri che sono restati a lavorare in itaia la cosa peggiore che questa legge ha due effetti, colpisce i regolari ed ostacola chi lo verrebbe diventare ma senza colpire con particolare efficacia gli stranieri che delinquono, per esempio il test
    di Italiano pr la cata di soggiorno non può obbligare lo straniero ad approfondire la nostra lingua quando questi non è o non è ancora italiano come invece potrebbe essere per la cittadinanza italiana, e la tassa sui permessi di soggiorno, non hanno nulla a che fare con la sicurezza questi provvedimenti per l’importanza umana e sociale dovevano essere discussi e votati separatamente dal ddl sulla sicurezza. E’ grave che il Presidente della Repubblica abbia acconpagnato la legge solo da una lettera che invitava i politici a modificare qualcosa della legge e non a rinviarla alla camere per alcuni principi di dubbia costituzionalità.

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