Ufficio Pastorale Migranti

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Una risposta

  1. Padre Johan Miltenburg della Società dei Missionari d'Africa ha detto:

    Sono un missionario catolico olandese nel Sahara algerino, in Ghardaïa, 600 kilometri al sud della capitale d’Algeri. Sono parrocco della catedrale di Ghardaïa. Uno dei miei parochiani fu un migrante catolico, battezzato adulto dopo il catechumenato. E venuto in Algeria (Ghardaïa) come migrante e dopo un passaggio attraverso la Libya (dove a conosciuto la prigione, e venuto da Trapani (non so come), poi Turino ed adesso in Asti. Devo seguire un corso di 3 settimani da Roma appartire del 6 settembre prossimo. Ma prima d’arrivare à Roma vorrebbe visitare il mia anziano parrochiano, nel centro per migranti da Asti, da poco tempo (primo a Torino). Christophe Magassa e un cristiano convinto, convertito dall’Islam. Voglio presenterlo alla chiesa catolica di Asti. Christophe non è perfetto, ma ha un carisma apostolico e missionario. Mi ha anche detto che vuole divenire religioso. Non so se la chiesa catolica in Italia è abbastanza diversa per poter realizzare une parechia vocazione. Ci bisogna molto discernamento. Vorrebbe rincontrare il 4 ove 5 settembre prossimo qualcuno dell’Ufficio Pastorale per Migranti. Il 2 e 3 settembre saro nella Sicilia, nei diocesi di Noto e d’Agrigento per la visita pastorale dei miei anziani parochiani. Forse spendero le notti all’Arsenale della Pace di Torino. Grazie per permettremi di tincontrervi.
    Padre Johan Miltenburg
    Catedrale di Ghardaïa
    Algeria

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