Razzismo, l’antidoto è educativo e spirituale: sminare il rancore

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Una risposta

  1. palidda ha detto:

    Condivido molto di quanto scrive Affinati; ma permettetemi di oservare che i rigurgiti razzisti o la nuova ondata di ostilità non dipende da scarsa o inesistente buona educazione o da scarsa o mancanaza di fede religiosa … non è mai la “via pedagogica” che ci salverà dal razzismo e non è neanche una questione “psicologica” … come mostrano tanti studi con riferiMenti aLla buona letteratura (da Hanna Arendt ad altri classici e anche alcuni testi antropologici) il RAZZISMO DI OGGI ha a che fare soprattutto con l’incitamento neo-liberista a difendere e imporre il dominio dei più forti e in particolare i presunti diritti e privilegi del cittadinismo europeo che sarebbero minacciati dagli immigrati sopsetti di essere potenziali terroristi o potenziali criminali. il “gioco” criminale che i dominanti stanno praticando soprattutto dal 1990 (schengen e costruzione eurocentrica) e ancor di più dopo l’11 sett. 2001, è quello della riproduzione delle guerre peramenenti legittmate alimentando il terrorismo pseudo-islamista così da dare consenso alla criminalizzazione razzista e al proibizionsimo fascista delle migrazioni che vedi caso va di pare con l’odio nei confronti dei poveri ecc. La grande maggioranza del parlamento italiano nonché dei politici europei alimentano questo trend, anzi sono in competizione su chi è più proibizionista … e persino per la criminalizzazione della solidarietà. Siamo approdati alla peggiore congiuntura dal secondo dopoguerra … Ma il razzismo si forgia e si nutre nelle diverse CERCHIE SOCIALI E DI RICONOSCIMENTO MORALE (familiari, di parentela, di amici, di vicini, di colleghi di lavoro) sia fra personale delle polizie e della pubblica amministrazione che fra comuni cittadini … allora non illudiamoci che la lotta contro il razzismo si fa con la pedagigia o con l’appello alla fede … si fa nel quotidiano, nelle PRATICHE e nei diversi momenti di vita di tutti i giorni, sull’autobus e i mezzi pubblici, come nei posti di lavoro, per strada ecc. e purtroppo oggi gli antirazzisti siamo minoranza … pensate a quanti fedeli appena escono da chiesa cambiano atteggiamento e comportamento e pensano che i discorsi contro il razzismo vanno bene solo in astratto o sono le solite chiacchiere che il papa e altri devono fare … magari per interessi di parte ma che il pragmatismo esige … il proibizionsimo “altriemnti questi ci tolgono quel poco che ci siamo conquistati” … sia il “popolo di destra” che quello di “sinistra” sembra in maggioranza a favore del proibizionsimo se non del razzismo … un vecchio emigrato italiano che ne aveva visto di tutti i colori e subito anche razzismo (come quasi tutti gli emigrati-immigrati) mi dice: “ah, ora siamo invaci da questi africani e asiatici e ispanici …”; gli dico “ma come ? tu ti scorsi che diceno questo anche di te?”; “ha ma noi eravamo diversi..” ; “e in cosa diversi? pensaci bene, non dire stupidaggini, eri lo stesso che quell’africano, asiatico o ispanico … io ricordo cosa mi ha raccontato mio padre e ricordo cosa ho vissuto quando sono anadato ammilano a 13 anni agli inizi degli anni ’60…”; “ah sì hai ragione è vero è che preferiamo dimenticare le cose brutte e ci facciamo belli …
    un caro saluto
    turi palidda
    https://www.academia.edu/33927435/Palidda_CV_2017.pdf

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