Nella Piana dei braccianti rifugiati, tra sfruttamento e COVID-19

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Una risposta

  1. caterina modafferi ha detto:

    E’ sempre la solita storia :” Tutti sanno ma nessuno interviene!” soprattutto quando tutto ciò avviene in Calabria, da sempre terra in cui le istituzioni non si spendono mai abbastanza. Che peccato! Con tutta questa linfa vitale la Calabria potrebbe rifiorire: basterebbe mandare questi giovani a ripopolare i paesi semi-abbandonati o abbandonati, causa emigrazione di massa a partire dal dopoguerra, seguendo il modello Riace o Pettinengo, tanto per parlare di alcune realtà virtuose!

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