106° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato

Cosa? Perché?

Era il 1914 quando Papa Pio X istituiva la Giornata Nazionale dell’Emigrante, segno di vicinanza e attenzione agli emigranti italiani che cercavano fortuna all’estero.

Il popolo italiano, abituato a migrare, nei decenni si è scoperto chiamato ad accogliere a sua volta migranti. Così, nel 1973, la Giornata Nazionale dell’Emigrante fu rinominata Giornata delle Migrazioni.

Oggi – celebrata a livello mondiale – è la Giornata del Migrante e del Rifugiato.Image with no description

Ogni anno il papa scrive un Messaggio dedicato a un particolare aspetto del fenomeno della mobilità umana. Quest’anno Francesco ha deciso di dedicarlo “al dramma degli sfollati interni, un dramma spesso invisibile, che la crisi mondiale causata dalla pandemia COVID-19 ha esasperato”.

👉 Qui puoi trovare il messaggio di papa Francesco per la 106° Giornata Mondiale Migrante e del Rifugiato

 

 

Quando? Dove?

Ogni anno la Giornata si celebra l’ultima domenica di settembre.

Quest’anno cadrà il 27 e la regione ospitante sarà il Piemonte. Oltre alla Santa Messa in diretta Rai dal Duomo di Torino, per l’intero mese di settembre, in tutta la regione e in particolare nel capoluogo, ci saranno numerosi eventi che ne prepareranno la celebrazione.

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Chi?

La Giornata è promossa dalla Chiesa Cattolica, ma vuole essere occasione di incontro, riflessione, preghiera e festa, che possa coinvolgere la società intera. Non solo i migranti, non solo i cattolici, ma ciascuno di noi è invitato a lasciarsi mettere in discussione per costruire insieme una comunità più accogliente e inclusiva.

Noi ci siamo… e tu?

 

Scopri l’INNO per la Giornata!

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