Le case per i profughi sono del ras delle soffitte

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. SILVANA PERRONE ha detto:

    Sono la famigerata Silvana Perrone,presidente della cooperativa sociale L’Isola di Ariel, che gestisce la struttura di via Aquila.
    Scrivo per puntualizzare quanto segue:
    lo stabile di via Aquila è concesso in locazione con regolare contratto, la sottoscritta non ha nulla da nascondere in quanto la professionalità e la serietà sono da sempre il nostro strumento di lavoro e sono bagaglio della mia cultura personale.
    Siamo operatori che in questo momento hanno scelto di lavorare in attività di “prossimità” e di contrasto al disagio sociale, economico e psicologico delle persone che vivono in condizioni di fragilità.
    Forse nella polemica, fine a se stessa, vi è sfuggito che si parla di persone con una dignità e una storia di vita, che hanno il diritto di essere rispettate.
    Non temo per la mia reputazione lavorativa, non compete a nessuno di voi il giudizio.
    Mi chiedo come il giornalista autore dell’articolo, dopo avere trascorso delle ore in via Aquila non abbia ascoltato la mia versione dei fatti, che sono e rimangono in ogni caso questioni tra due persone (Loffredo-Perrone).
    Da chi affittiamo lo sanno tutti non sono questioni rilevanti e segrete,e in ogni caso la sottoscritta non ha nessun legame economico di natura ambigua con il Dott. Molino, che ha la mia riconoscenza per aver avuto il coraggio di affittate per svolgere attività di Residenza Sociale e supporto alle persone, del resto affitta anche ad alcuni Enti Pubblici, chi sa quanto pagano?Saranno soci anche loro?
    Nonostante le vostre intenzioni, abbiamo ricevuto lettere e mail di solidarietà e di stima, dopo il vostro articolo, che strano l’articolo precedente, quello più bello, non ha sortito alcun effetto.
    Il Servizio Centrale di Roma, che ha svolto un controllo di routine , si è complimentato per la gestione, la competenza e la professionalità che stiamo dimostrando in via Aquila. Forse anche loro sono legati al dott. Molino?
    In questo momento siamo nel “limbo”,come tante persone che non vivono qua, ma siamo sereni e in questa grande casa multietnica si respira e si praticano il rispetto ,la fratellanza e la presa in carico dell’essere umano.Noi abbiamo fiducia nelle nostre Istituzioni, non rimarremo nel limbo per sempre.
    Questa è la nostra mission, noi lavoriamo sodo e non ci risparmiamo.
    Perchè non provate anche voi a fare la stessa cosa?
    Ma forse è proprio questo il vostro problema..il non saper fare e il non saper donare, neppure il rispetto che è doveroso donare a chi ha attraversato un deserto per migliorare le proprie condizioni di vita, e dopo tanto penare ha dovuto fuggire e abbandonare tutto il frutto di anni di lavoro,questa volta attraversando il mare, spesso senza acqua e senza cibo, per poter salvare la loro vita e quella dei loro figli.
    Il danno peggiore lo avete procurato a queste famiglie con la vostra rabbia.
    Trovatevi uno scopo nella vita che vi riempia l’anima di amore e non di rancore.
    Sarete felici come lo siamo noi in questa prima linea, noi che abbiamo scelto di esserci,l’indirizzo è noto, vi aspettiamo.
    Silvana Perrone
    e tutti gli ” altri “

  2. Riccardo ha detto:

    Perchè non c’è più il mio commento ????????????
    L’ha cancellato la silvana ?????????

  3. Adriano Esposito ha detto:

    SEQUESTRATO UN INTERO PIANO DI UN EDIFICIO IN CORSO VIGEVANO

    Stamani agenti del Nucleo Progetti Operativi della Polizia Municipale hanno sequestrato per abusi edilizi un intero piano di un edificio di corso Vigevano 41 e 43: la proprietà risulta essere di Giorgio Molino, personaggio già noto alle cronache giudiziarie torinesi per vicende simili.

    In tutto l’edificio sono stati effettuati controlli accurati e mirati, e sono stati accertati numerosi illeciti. (e.v.)

    http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_359.shtml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.